Ritratto della giovane in fiamme


In anteprima, in lingua originale sottotitolata, martedì 17 dicembre alle ore 21.00.

Ritratto della giovane in fiamme

(Portrait de la jeune fille en feu)

di Céline Sciamma
con Noémie Merlant, Adèle Haenel, Luàna Bajrami, Valeria Golino

Francia, 1770. Marianne, una pittrice, riceve l’incarico di realizzare il ritratto di nozze di Héloise, una giovane donna appena uscita dal convento. Lei però non vuole sposarsi e quindi rifiuta anche il ritratto. Marianne cerca allora di osservarla per poter comunque adempiere al mandato. Scoprirà molte cose anche su di sé.

Céline Sciamma al suo quarto lungometraggio continua la sua ricerca sull’identità sessuale tema nei confronti del quale ha mostrato un’ottima capacità d’indagine in fase di sceneggiatura nonché nel trasferimento sullo schermo.

In questa occasione lascia però il presente per rivolgersi al passato. Un passato che di lì a meno di un ventennio vedrà il fuoco della Rivoluzione che cambierà tutto ma non spazzerà via il pregiudizio e le costrizioni. Non è necessario scomodare riferimenti a Jane Austen per apprezzare uno script in cui Sciamma, sin dalle prime inquadrature, ci enuncia il proprio progetto. Sullo schermo/tela bianco una mano munita di carboncino inizia a delineare un’immagine.

Ecco: esattamente qui sta il senso del film. In una domanda: quanto le strutture sociali impediscono agli individui di farsi ritrarre (cioè guardare) per ciò che veramente sono? Marianne, pronta a gettarsi in mare per recuperare le tele che poi asciugherà insieme al suo corpo nudo davanti ad un camino, possiede le tecniche per ritrarre gli altri ma si troverà a scoprire un’immagine di se stessa che stava nascosta nei recessi della sua sensibilità. Héloise che rifiuta inizialmente lo sguardo altrui (legato inestricabilmente a una condizione coniugale che non vuole accettare) progressivamente imparerà a guardare oltre e ad accettare di essere vista. Tra di loro, solo apparentemente in un ruolo secondario, la giovane serva che resta incinta sottoponendosi ai più diversi tentativi per abortire.

È un film in cui le parole vengono pronunciate solo se e quando sono necessarie perché sono e restano per tutto il tempo le immagini a costituire l’elemento portante della narrazione. La cura nella ricerca non solo dell’inquadratura ma anche degli abiti nonché degli spazi (in particolare gli interni) fa ripensare al Rohmer de La marchesa von…. Là dove la geometria rohmeriana definiva spazi studiati quasi teoreticamente Sciamma cerca anche la nota dissonante del letto sfatto stando però sempre attenta a produrre un equilibrio estetico in cui tutti gli elementi si bilancino. Ciò che deve ‘sbilanciarsi’ è la vita delle due protagoniste che dovranno progressivamente ammettere (innanzitutto con se stesse) sentimenti nuovi e importanti nei confronti dei quali operare delle scelte fondamentali.
(Giancarlo Zappoli per MYmovies.it)

 

🕐 PROGRAMMA DELLA SERATA
ore 19.30 aperitivo da Versi riBelli (accanto al cinema)
ore 21.00 proiezione del film in lingua originale sottotitolata

🎟 BIGLIETTERIA 🎟
Intero: 5,50€
Ridotto 3€ con coupon che trovate nell’evento sulla nostra pagina facebook (qui) e nelle mailing list di Limerick e Libreria Zabarella
Ridotto studenti unipd / over60: 4,50€
Abbonamento Multiastra 5 e 10 ingressi

Una collaborazione Multisala Astra con Chica Party, DOMNA, Limerick Libreria Zabarella e Versi riBelli

FILM CORRELATI



Ritratto della giovane in fiamme

La giovane pittrice Marianne viene incaricata di realizzare il ritratto di matrimonio di una ex suora che non vuole sposarsi. Marianne si vede costretta a dipingerla in segreto, instaurando un legame.

Scheda completa